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Nuova scheda informativa per il Segway Human Transporter (HT), 
approvata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Italiano
 
La Segway Inc (1) in data 16 aprile 2007 informa che: 
 
Il Ministero dei Trasporti italiano, Dipartimento per i Trasporti Terrestri, personale, affari generali e pianificazione generale dei trasporti, con propria nota 26702 del 20.03.07, riassume i criteri per l'utilizzo di Segway PT su "marciapiedi", "aree pedonali" e "piste ciclabili" definiti dall'art. 3 del Codice della Strada (CdS), dettando le seguenti limitazioni: 
 
> velocità massima non superiore a 6 Km/h con sistema di limitazione predisposto dal costruttore, per le "aree pedonali" e per i "marciapiedi"; 
> velocità massima non superiore a 20 Km/h su piste ciclabili; 
> obbligo di dare la precedenza ai pedoni e di tenere la destra sui marciapiedi; 
> divieto di utilizzo a conducenti con età inferiore a 16 anni; 
> divieto di utilizzo in condizioni di scarsa visibilità. Per esempio marciapiedi e piste ciclabili per niente o poco illuminate durante le ore notturne. 
 
Tali limitazioni NON sussistono per quanto riguarda un possibile utilizzo del mezzo da parte delle forze armate di cui all'art. 11 c. 1 del CdS e agli enti o corpi equiparati ai sensi del c. 11 dello stesso articolo, e da parte delle polizie municipali.
 
Le norme comportamentali da rispettare da parte dei conducenti del mezzo sono derivate da quelle di cui all'art. 190 del CdS -comportamento dei pedoni- con le precisazioni di seguito riportate: 
 
Comma I: si conferma solo il primo periodo secondo cui "I pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione". 
Si vieta, pertanto, l'utilizzo del mezzo fuori dai centri abitati. 
Comma II: si conferma il testo contenuto per cui "I pedoni, per attraversare la carreggiata, devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei sovrappassaggi. Quando questi non esistono, o distano più di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, con l'attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé o per altri". Quindi lo stesso tipo di comportamento deve essere osservato dal conducente del mezzo. 
Comma III: si conferma il testo contenuto per cui "E' vietato ai pedoni attraversare diagonalmente le intersezioni; è inoltre vietato attraversare le piazze e i larghi al di fuori degli attraversamenti pedonali, qualora esistano, anche se sono a distanza superiore a quella indicata nel comma II". Quindi lo stesso tipo di comportamento deve essere osservato dal conducente del mezzo. 
Comma IV: si conferma il testo contenuto per cui "E' vietato ai pedoni sostare o indugiare sulla carreggiata, salvo i casi di necessità; è, altresì, vietato, sostando in gruppo sui marciapiedi, sulle banchine o presso gli attraversamenti pedonali, causare intralcio al transito normale degli altri pedoni". Quindi, lo stesso tipo di comportamento deve essere osservato dal conducente del mezzo. 
Comma V: si conferma il testo contenuto per cui "I pedoni che si accingono ad attraversare la carreggiata in zona sprovvista di attraversamenti pedonali devono dare la precedenza ai conducenti". Quindi lo stesso tipo di comportamento deve essere osservato dall'utilizzatore del Segway. 
Comma VI: si conferma il testo contenuto per cui "E' vietato ai pedoni effettuare l'attraversamento stradale passando anteriormente agli autobus, filoveicoli e tram in sosta alle fermate". Quindi lo stesso tipo di comportamento deve essere osservato dal conducente del mezzo. 
Commi da VII a IX: il testo contenuto non è rilevante in quanto non attiene il comportamento che deve osservare il conducente del mezzo in esame. 
Comma X: si conferma il testo contenuto per cui "Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €. 19,95 a €. 81,90". 
 
frecciaIl Ministero chiarisce, inoltre, che Segway PT non rientra tra gli acceleratori di andatura di cui ai commi 8 e 9 dell'art. 190 del CdS in quanto "trattasi di mezzo non funzionante a propulsione esclusivamente muscolare"
 
 
(1) Segway Inc, Delaware, USA Limited Liability Company, con uffici situati in: 
14 Technology Drive, Bedford, NH 03110-6908 USA. 
>Esempio< Segway PT si utilizza in base alle norme che regolamentano i pedoni ed anche  in presenza delle segnaletiche stradali sotto riportate e contrassegnate con "SI":
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
NO
Pedonale
Ciclabile
CicloPedonale
CicloPedonaleContigua
DivietoAutomobili
DivietoMotocicli
DivietoBiciclette
54p
DivietoPedoni
Per un corretto utilizzo di Segway PT su suolo pubblico, e per una piu' corretta informazione, si consiglia di leggere, comunque, la "Normativa vigente" (qui sopra) redatta dal Ministero dei Trasporti
Per qualsiasi informazione inerente l'utilizzo di Segway PT contattateci
CODICE DELLA STRADA: DEFINIZIONI 
non fatevi trovare impreparati...
 
Codice della strada: Art. 3 
Definizioni stradali e di traffico 
Ai fini delle presenti norme le denominazioni stradali e di traffico hanno i seguenti significati: 
1. Area di intersezione: parte della intersezione a raso, nella quale si intersecano due o piu' correnti di traffico. 
2. Area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonchè eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali. 
3. Attraversamento pedonale: parte della carreggiata opportunamente segnalata ed organizzata, sulla quale i pedoni in transito dall'uno all'altro lato della strada godono della precedenza rispetto ai veicoli 
4. Banchina: parte della strada compresa tra il margine della carreggiata ed il piu' vicino tra i seguenti elementi longitudinali: marciapiede, spartitraffico, arginello, ciglio interno della cunetta, ciglio superiore della scarpata nei rilevati. 
5. Braccio di intersezione: cfr. Ramo di intersezione. 
6. Canalizzazione: insieme di apprestamenti destinato a selezionare le correnti di traffico per guidare in determinate direzioni. 
7. Carreggiata: parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; essa e' composto da una o piu' corsie di marcia ed, in genere, e' pavimentata e delimitata da strisce di margine. 
8. Centro abitato: insieme di edifici, delimitato lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e fine. Per insieme di edifici si intende un raggruppamento continuo, ancorche' intervallato da strade, piazze, giardini o simili, costituito da non meno di venticinque fabbricati e da aree di uso pubblico con accessi veicolari o pedonali sulla strada. 
9. Circolazione: e' il movimento, la fermata e la sosta dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulla strada. 
10. Confine stradale: limite della proprieta' stradale quale risulta dagli atti di acquisizione o dalle fasce di esproprio del progetto approvato; in mancanza, il confine e' costituito dal ciglio esterno del fosso di guardia o della cunetta, ove esistenti, o dal piede della scarpata se la strada e' in rilevato o dal ciglio superiore della scarpata se la strada e' in trincea. 
11. Corrente di traffico: insieme di veicoli (corrente veicolare), o pedoni (corrente pedonale), che si muovono su una strada nello stesso senso di marcia su una o determinata traiettoria. 
12. Corsia: parte longitudinale della strada di larghezza idonea a permettere il transito di una sola fila di veicoli. 
13. Corsia di accelerazione: corsia specializzata per consentire ed agevolare l'ingresso ai veicoli sulla carreggiata. 
14. Corsia di decelerazione: corsia specializzata per consentire l'uscita dei veicoli da una carreggiata in modo da non provocare rallentamenti ai veicoli non interessati a tale manovra. 
15. Corsia di emergenza: corsia, adiacente alla carreggiata, destinata alle soste di emergenza, al transito dei veicoli di soccorso ed, eccezionalmente, al movimento dei pedoni, nei casi in cui sia ammessa la circolazione degli stessi. 
16. Corsia di marcia: corsia facente parte della carreggiata, normalmente delimitata da segnaletica orizzontale. 
17. Corsia riservata: corsia di marcia destinata alla circolazione esclusiva di una o solo di alcune categorie di veicoli. 
18. Corsia specializzata: corsia destinata ai veicoli che si accingono ad effettuare determinate manovre, quali svolta, attraversamento, sorpasso, decelerazione, accelerazione, manovra per la sosta o che presentano basse velocita' o altro. 
19. Cunetta: manufatto destinato allo smaltimento delle acque meteoriche o di drenaggio, realizzato longitudinalmente od anche trasversalmente all'andamento della strada. 
20. Curva: raccordo longitudinale fra due tratti di strada rettilinei, aventi assi intersecantisi tali da determinare condizioni di limitata visibilita'. 
21. Fascia di pertinenza: striscia di terreno compresa tra la carreggiata ed il confine stradale. E' parte della proprieta' stradale e puo' essere utilizzata solo per la realizzazione di altre parti della strada. 
22. Fascia di rispetto: striscia di terreno, esterna al confine stradale, sulla quale esistono vincoli alla realizzazione, da parte dei proprietari del terreno, di costruzioni, recinzioni, piantagioni, depositi e simili. 
23. Fascia di sosta laterale: parte della strada adiacente alla carreggiata, separata da questa mediante striscia di margine discontinua e comprendente la fila degli stalli di sosta e la relativa corsia di manovra 
24. Golfo di fermata: parte della strada, esterna alla carreggiata, destinata alle fermate dei mezzi collettivi di linea ed adiacente al marciapiede o ad altro spazio di attesa per i pedoni. 
25. Intersezione a livelli sfalsati: insieme di infrastrutture (sovrappassi; sottopassi e rampe) che consente lo smistamento delle correnti veicolari fra rami di strade poste a diversi livelli. 
26. Intersezione a raso (o a livello): area comune a piu' strade, organizzata in modo da consentire lo smistamento delle correnti di traffico dall'una all'altra di esse. 
27. Isola di canalizzazione: parte della strada, opportunamente delimitata e non transitabile, destinata a incanalare le correnti di traffico. 
28. Isola di traffico: cfr. Isola di canalizzazione. 
29. Isola salvagente: cfr. Salvagente. 
30. Isola spartitraffico: cfr. Spartitraffico. 
31. Itinerario internazionale: strade o tratti di strade facenti parte degli itinerari cosi' definiti dagli accordi internazionali. 
32. Livelletta: tratto di strada a pendenza longitudinale costante. 
33. Marciapiede: parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni. 
34. Parcheggio: area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, destinata alla sosta regolamentata o non dei veicoli. 
34 bis. PARCHEGGIO SCAMBIATORE: parcheggio situato in prossimità di stazioni o fermate del trasporto pubblico locale o del trasporto ferroviario, per agevolare l’intermodalità 
35. Passaggio a livello: intersezione a raso, opportunamente attrezzata e segnalata ai fini della sicurezza, tra una o piu' strade ed una linea ferroviaria o tranviaria in sede propria. 
36. Passaggio pedonale (cfr. anche Marciapiede): parte della strada separata dalla carreggiata, mediante una striscia bianca continua o una apposita protezione parallela ad essa e destinata al transito dei pedoni. Esso espleta la funzione di un marciapiede stradale, in mancanza di esso. 
37. Passo carrabile: accesso ad un'area laterale idonea allo stazionamento di uno o piu' veicoli. 
38. Piazzola di sosta: parte della strada, di lunghezza limitata, adiacente esternamente alla banchina, destinata alla sosta dei veicoli. 
39. Pista ciclabile: parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei velocipedi. 
40. Raccordo concavo (cunetta): raccordo tra due livellette contigue di diversa pendenza che si intersecano al di sotto della superficie stradale. Tratto di strada con andamento longitudinale concavo. 
41. Raccordo convesso (dosso): raccordo tra due livellette contigue di diversa pendenza che si intersecano al di sopra della superficie stradale. Tratto di strada con andamento longitudinale convesso. 
42. Ramo di intersezione: tratto di strada afferente una intersezione. 
43. Rampa di intersezione: strada destinata a collegare due rami di un'intersezione. 
44. Ripa: zona di terreno immediatamente sovrastante o sottostante le scarpate del corpo stradale rispettivamente in taglio o in riporto sul terreno preesistente alla strada. 
45. Salvagente: parte della strada, rialzata o opportunamente delimitata e protetta, destinata al riparo ed alla sosta dei pedoni, in corrispondenza di attraversamenti pedonali o di fermate dei trasporti collettivi. 
46. Sede stradale: superficie compresa entro i confini stradali. Comprende la carreggiata e le fasce di pertinenza. 
47. Sede tranviaria: parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei tram e dei veicoli assimilabili. 
48. Sentiero (o Mulattiera o Tratturo): strada a fondo naturale formatasi per effetto del passaggio di pedoni o di animali. 
49. Spartitraffico: parte longitudinale non carrabile della strada destinata alla separazione di correnti veicolari. 
50. Strada extraurbana: strada esterna ai centri abitati. 
51. Strada urbana: strada interna ad un centro abitato. 
52. Strada vicinale (o Poderale o di Bonifica): strada privata fuori dai centri abitati ad uso pubblico. 
53. Svincolo: intersezione a livelli sfalsati in cui le correnti veicolari non si intersecano tra loro. 
54. Zona a traffico limitato: area in cui l'accesso e la circolazione veicolare sono limitati ad ore prestabilite o a particolari categorie di utenti e di veicoli. 
55. Zona di attestamento: tratto di carreggiata, immediatamente a monte della linea di arresto, destinato all'accumulo dei veicoli in attesa di via libera e, generalmente, suddiviso in corsie specializzate separate da strisce longitudinali continue. 
56. Zona di preselezione: tratto di carreggiata, opportunamente segnalato, ove e' consentito il cambio di corsia affinche' i veicoli possano incanalarsi nelle corsie specializzate. 
57. Zona di scambio: tratto di carreggiata a senso unico, di idonea lunghezza, lungo il quale correnti di traffico parallele, in movimento nello stesso verso, possono cambiare la reciproca posizione senza doversi arrestare. 
58. Zona residenziale: zona urbana in cui vigono particolari regole di circolazione a protezione dei pedoni e dell'ambiente, delimitata lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e di fine.  
2. Nel regolamento sono stabilite altre definizioni stradali e di traffico di specifico rilievo tecnico. 
 
CODICE DELLA STRADA 
Art. 46: Nozione di veicolo 
(SEGWAY NON E' NULLA DI TUTTO QUESTO, NEPPURE UN "VELOCIPEDE" PERCHE', COME RIPORTATO AL 1° COMMA DELL'ART. 50 ...FUNZIONANTI A PROPULSIONE ESCLUSIVAMENTE MUSCOLARE...) 
> L'UNICA PARTE "INTERESSANTE" PER SEGWAY PT E' IN GRASSETTO
Ai fini delle norme del presente codice, si intendono per veicoli tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle strade guidate dall'uomo. Non rientrano nella definizione di veicolo quelle per uso di bambini o di invalidi, anche se asservite da motore, le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento. 
Art. 47: Classificazione dei veicoli 
 
  1. I veicoli si classificano, ai fini del presente codice, come segue: 
        1. veicoli a braccia; 
        2. veicoli a trazione animale; 
        3. velocipedi; 
(Art. 50: Velocipedi 
  1. I velocipedi sono i veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare.  
  2. I velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza, 3 m di lunghezza e 2,20 m di altezza.) 
        4. slitte; 
        5. ciclomotori; 
        6. motoveicoli; 
        7. autoveicoli; 
        8. filoveicoli; 
        9. rimorchi; 
       10. macchine agricole; 
       11. macchine operatrici; 
       12. veicoli con caratteristiche atipiche. 
 
>>>>> 
 
Art. 59: Veicoli con caratteristiche atipiche 
 
  1. Sono considerati atipici i veicoli elettrici leggeri da citta', i veicoli ibridi o multimodali e i microveicoli elettrici o elettroveicoli ultraleggeri, nonche' gli altri veicoli che per le loro specifiche caratteristiche non rientrano fra quelli definiti negli articoli dal 52 al 58. 
  2. Il Ministro dei trasporti, sentiti i Ministri interessati, stabilisce, con proprio decreto: 
        1. la categoria, fra quelle individuate nei suddetti articoli, alla quale i veicoli atipici devono essere assimilati ai fini della circolazione e della guida; 
        2. i requisiti tecnici di idoneita' alla circolazione dei medesimi veicoli individuandoli, con criteri di equivalenza, fra quelli previsti per una o piu' delle categorie succitate.
 
 
 
 
 

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P.I. IT03455800239
 
 
 
 
 
Autorizzazione Segway PT - Codice della Strada - Ministero dei Trasporti